L’autore


Bruno Appiani è nato nel 1963 ad Alessandria dove tutt’ora vive e lavora.

La passione per la fotografia inizia verso la fine del 1982, con una Pentax ME super sperimenta i criteri della ripresa fotografica.

Una buona conoscenza dei materiali per la stampa in “bianco e nero” si rivelerà in seguito un prezioso background per l’ottenimento dei risultati attuali.

Le riprese in campo sportivo ne affinano la tecnica, abituandolo a “ragionare velocemente” per non perdere lo scatto…

La passione per i viaggi trasformeranno la sua fotografia, portandolo a contatto con le persone, creando tra loro un intimo rapporto di scambio, che proprio e solo l’uso del grandangolo può generare.

La trasmissione di un messaggio attraverso un’immagine.

Lo scopo principale della sua fotografia e il desiderio di trasmettere allo spettatore, la condivisione delle emozioni da lui vissute al momento dello scatto.

“Nell’istante in cui riesco a generare un sentimento nell’osservatore, il mio compito e svolto. Sara’ poi il fruitore di quell’istantanea, che dovrà esplorata, interpretarla, spremendone il significato e acquisendone il messaggio.”

Istantanee rubate alla quotidianità.

“Molte volte le immagini sono pronte, proprio di fronte a noi, e sta all’abilità del fotografo scegliere l’inquadratura migliore, quell’espressione che fa la differenza, quell’angolazione, e solo quella, che proietta i nostri sensi in quel preciso istante.”

di lui una sua collega e compagna di viaggi scrive:

… introverso , timido, aggressivo, spiritoso , sagace , generoso ed intransigente , tutte qualità, o difetti per alcuni, che lo caratterizzano… è piacevole vederLo all’opera quando cattura immagini, mentre si mimetizza con “l’intorno”… sa cogliere l’attimo, fermare l’istante, incorniciare emozioni, fissare colori… la sua foto è dinamica, perchè guardandola, riproduce in te una serie di immagini che ti portano “dove Lui è stato”… ed anche se quel luogo è “stato solo Suo”, riesce a donarti l’emozione che Lo ha spinto a scegliere di “immortalarlo”.
Non è solo quello rappresentato a farti emozionare, perchè tutte le Sue foto hanno un suono, un odore, un sapore… e riscopri tutti i tuoi sensi “attenti”, mentre scorri veloci le immagini, assetato ed eccitato per cosè tanta suggestione … e Lo invidi per quel “terzo occhio” che gli permette di vedere quello che tu non sai cogliere e di saper scrivere di cose e persone senza mai usare penna… e ti innamori delle stesse cose che Lo hanno fatto innamorare, seppur conscia di vivere un’emozione “partecipata”…